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Assemblea generale di ABB e affini

Visita a un’assemblea generale decisamente diversa per concludere la carriera universitaria in grande stile.

di Madlaina Caflisch, Alice Cignetti e Patrizia Crüzer e Luisa Zemp, studentesse del terzo semestre 
del master di linguistica applicata con indirizzo interpretazione di conferenza

Giovedì 2 maggio abbiamo avuto l’occasione di presenziare all’assemblea generale di ABB a Zurigo, dove l’ex direttore della nostra scuola lavorava in quanto interprete.

Nel corso della nostra carriera universitaria abbiamo già potuto lavorare a titolo volontario presso diverse assemblee generali e dei delegati di associazioni e imprese di vario genere (tra cui per il Movimento scout svizzero, ma anche organizzazioni più di nicchia, quali l’Associazione svizzera cani da terapia, oppure l’Associazione svizzera consulenti per l’allattamento e per la lattazione). Generalmente si può dire che il fatturato dell’associazione che tiene l’assemblea dei generali risulta evidente presenziando all’incontro, con uno spettro che varia dal servire «Berner Plättli» presso gli scout al caffè con croissant da ABB, servito rigorosamente da eleganti camerieri su tavoli rivestiti da candide tovaglie bianche, osservando il nuovo modello di robot che tenta di risolvere un cubo di rubik.

L’assemblea generale veniva trasmessa in diretta su video, con tanto d’interpretazione simultanea verso l’inglese e il tedesco, sul sito web di ABB. Vista la portata del pubblico che segue l’evento da ogni latitudine, i responsabili della tecnica non erano in questo caso due o tre, come accade di solito, bensì una buona ventina. È evidente che le aspettative di qualità e precisione per l’interpretazione fossero piuttosto elevate, per non parlare della pressione psicologica di sapere di venir seguiti in diretta mediante il video in linea, disponibile tra l’altro anche dopo la conclusione dell’assemblea.

Difficoltà previste e sfide impreviste

Viste le circostanze, è stato sicuramente apprezzato dai colleghi interpreti che siano stati messi a disposizione in precedenza i testi di gran parte dei discorsi, tra l’altro già tradotti verso l’inglese e il tedesco. Si tratta di qualcosa che avviene molto di rado nella pratica professionale. Questo sforzo da parte di ABB è peraltro sintomo e conferma della precisione richiesta. Dati i contenuti piuttosto tecnici, con discorsi letti a grande velocità e colmi di cifre, possiamo immaginare che le traduzioni messe a disposizione abbiano decisamente semplificato il lavoro dei colleghi, anche se in realtà vale sempre la parola pronunciata, il che costringe gli interpreti a leggere il testo tradotto ascoltando al contempo l’originale e assicurandosi che l’oratore si attenga fedelmente al testo previsto. Le sfide per gli interpreti non sono affatto mancate: un oratore ha recitato senza preavviso una poesia sulle condizioni di lavoro presso ABB, che l’interprete ha tradotto con grande maestria.

Si è trattato di un’occasione molto interessante per vedere i vari contesti in cui possono ritrovarsi a lavorare gli interpreti, partendo dall’assemblea dei delegati degli scout, con un pubblico composto da una tavolata per ogni cantone, ciascuno provvisto delle specialità tipiche della regione, con l’immancabile vino per il tavolo vallesano, al pubblico dai capelli decisamente più argentati e un modo di vestire leggermente più elegante, che tra una presentazione e l’altra consultava il mercato azionario sull’iPhone o, perché no, si concedeva una breve pennichella.

Luisa, Madlaina, Alice e Patrizia (Credits: Luisa)

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